| Atletico Maldossi: molto più che una semplice
squadra di pallacanestro! Nato nel settembre 2002 su insistente
richiesta (anzi, una vera e propria rottura di … zebedei!)
del Presidente Semprevivo che “c’aveva voja de fa’
‘na squadra”, l’Atletico Maldossi si è
subito imposto all’attenzione cittadina, non tanto per
i risultati, quanto per l’estrema goliardicita’,
a partire innanzitutto dal nome. L’età “avanzata”
del roster maldossiano (nel 2003-2004 la media è di 33
anni) ha consigliato di scegliere un qualcosa che richiamasse
gli innumerevoli acciacchi, che questi baldi “atleti”
si portano appresso quando scendono in campo. L’idea del
nome “Atletico Maldossi” nasce nello spogliatoio
del PalaBelisti (la casa del Maldossi), al termine di uno dei
primi allenamenti (quindi in orario da luci rosse, visto che
le sedute cominciano alle 22.00), suggerita dalle notevoli sofferenze
derivanti da quell’oretta di partitella che costituisce
l’allenamento-tipo (very professional, condito di incazzature
e fanculature varie) della banda maldossiana. Dopo l’iscrizione
al Torneo Joy Cup Pallacanestro Open 2002-2003 del Centro Sportivo
Italiano, la voce è corsa subito veloce, avvolgendo di
un manto di “leggenda” la squadra: puntuali articoli
di giornale sulle gare disputate, crescente interesse da parte
del mondo della pallacanestro “vera”, richieste
di adesione continue (il numero è tassativamente chiuso)
ed addirittura uno “special” sul periodico “Il
sabato” del Corriere dell’Umbria, con tanto di foto
dell’era preistorica (ad esempio il Ferro con i capelli
o il Frullo magro)! Insomma, da quello che doveva essere un
ritrovo tra amici e’ venuto fuori un trend, tanto che
il grafico ufficiale del Maldossi Jakka ha le mani nel pensare
e sviluppare merchandising che va sempre più a ruba.
Bene, questo è tutto: navigate il sito e capirete ancora
meglio il mondo-Maldossi. |
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